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Dramma di melo

Oggi il melodramma su queste reti è una gioia di proporzioni da letto matrimoniale. Se una coppia non scopa che coppia è? c’è chi vive le conseguenze della coppia, chiamandola ancora matrimonio.La bellezza del mondo ti si staglia davanti quando la libertà ti sveglia tutte le mattine e ti dice che il mondo ti vuole bene e che non c’è da aver paura. Questo è melo drammatico. Il sonno che si distende sui tuoi occhi a ogni momento e ti richiama alla tranquillità della morte. Mandiamo e mail, messaggi, messaggi vocali, che nessun dorma, che nessuno muoia. Una signora pulisce le stanze della mia memoria e io pulisco lo scarico del mio cesso. Personalmente mi sento un po’ come se non sentissi niente a parte la paura. Il bello della paura è che non ha bisogno di una giustificazione per esistere. C’è e basta. Ogni tanto sonnecchia un po’, poi si sveglia, cosi’, senza ragione. Benedetto sei tu, e anche io. Susanna tutta panna era un film su una torta…alla panna. Quella che si sciolse dal cielo e nutri’ gli ebrei in fuga dalla guerra in Siria. Perché morto un Mosé non se ne fa un altro? e poi un altro ancora? ma forse ora è tempo di morire nello schermo di un computer e dimenticarsi chi siamo finché non usciamo dalla bara dell’ufficio.

Una coreografia al cioccolato

Vedo nel porcile una distesa di modelle in pantofole e pigiama al cioccolato che guardano la tele in una cascata di promesse non mantenute ma interposte a biscotti al sesamo che non può parlare per un ascesso dentale non ben curato. Cado e vedo luci a corrente alternata in mezzo a giornalisti assassinati dalla mafia russa. Ferdinando Imposimato si alza e regge una croce di struzzo davanti al cortile della macelleria urbana e chiede a gran voce un’inchiesta sulle origini delle aragoste cinesi.
Peccato che il fango lo abbia inghiottito e ora sia diventato cibo per gatti in vendita al Pam di Treviso. Un bocconcino unto all’olio di oliva di primo pelo. Una ragazza tenebrosa guarda attraverso gli occhi di una telecamera e spia il kgb in una guerra delle vergini incantate che pregano a Messa, e pregano una vergine di tenerle in grembo fino alla crocifissione dell’economia italiana che avverrà quando crescerà il pil, già nel prossimo anno.
Fumo una sigaretta alla nicotina canina perché ha un ottimo sapore di peli di cane sulla pelle e mi serve come deodorante anale. Metto in scena la drammaturgia di un palo che si chiede a cosa serve passare la vita a scrivere a un computer e mandare la roba via e mail. Serve mio caro a farti passare la voglia di giocare che avevi da piccolo quando ti divertivi a organizzare delle storie e a giocarci dentro.
L’apoteosi di un’informazione gettata in una macchina che non prova più orgasmi e decide di sposarsi finché morte non ti separi getta contro la tua faccia una maschera di dolore che fa sì che tu smetta di vivere e ti trasforma in uno zombie che è convinto di essere vivo.