Archivi tag: trump

Un lapo al giorno toglie il trans di torno

Mi struggo e mi sfuggo in cima a uno struzzo. Il lurido olezzo di una capinera orientale sventola come una bandiera bianca sul pennone maiuscolo e dà il via alla dance.
Maestose come il mastro di chiavi. Neo mi informa che la matrice si sta spezzando le reni e voterà si’ e no al referendum del quale, comunque, non ci ha ancora capito un cazzo, ma voterà pro o contro Renzi per non sbagliare. La democrazia del raggio di luna. Quello che ti becca allo stomaco mentre dormi. Quella povertà sottile mascherata da libertà. Che ti secca la gola anche se non ci pensi.
È un drago d’oro che vola e scatarra. Mi sveglio e sogno la televisione che fa sesso con un paio di stivali d’oro zecchino.
Definiamo la tensione come la qualità delle zie di Donald di uccidere l’uomo seduto e grasso che beve formiche da un bicchiere di birra.
Decidi, o delfino, le sorti di un referendum per i destini della giovine Italia e di un Lapo dal collo di tacchino e della sua omossessualità latente. Povero culo d’america, solo e sempre un poveraccio che guida una Ferrari. Il triste destino di una testa di cazzo. Comunque meglio essere depressi su una ferrari a piangere dietro a una modella che a sbattersi in un ufficio per i prossimi trent’anni, no?
Salgo sul tumulo cuneiforme di un brodo di porcospini e proclamo la dittatura dei depressi d’america ma solo se figli di papà. Cosi’ Trump puo’ tessere le lodi di un cubano morto stecchito e fumarselo al momento opportuno con l’ivanka.
Escoggito ergo summo

Il resto per domani

Mi sveglio da un sogno putrefatto che mi dice “attaccati al trump” filosofo e un elogio alla pazzia. Mia figlia mi manda un what’s app e ancora assonnato ripenso alla brexit. Forse gli anglosassoni si sono stancati di rompere i marroni a tutti e si fanno i fatti loro? Le rispondo che la domanda oggi è Potrà fare peggio di Bush? No, peggio non puo’, ma al peggio non c’è limite e in mezzo a questo vado al gabinetto e faccio colazione e corro in metro e mi siedo al posto di combattimento. Ma come hanno potuto candidare una gallina lessa come la clinton? mi chiedo. Eppure è finita.
Morto un re read the full info here. Viva il re.
Oggi piove e fa freddo e farà cosi’ tutta la settimana e l’unica cosa positiva è la mia lampada di luminoterapia che illumina il mio orizzonte. E scrivo. Ai tasti elettronici. Che non sono un animale, ma un robot. Intelligente. Finché un robot non batterà la mia fantasia. Romantico. Finché la mia ragazza non si scoperà un robot. Allora,potremo morire felici e farci seppellire da chi è meglio di noi. Forse oggi è la fine dell’umanità se viene cancellato l’accordo sul clima. Al peggio non c’è limite, ma niente ci impedirà di andare a prenderlo a calci in culo, tanto non avremo più niente da perdere.
Passo e vedo. Giù le carte dal mazzo, pokerista e baro. Al bar ordino due crodino e un mezzo maiale. Cosi’ il mio stomaco naviga nell’alcol e berlusconi tornerà al governo. Renzi farà il metalmeccanico a Pescara mentre Bersani andrà finalmente in pensione. Caro amico ti scrivo di un’Italia che verrà. Consoliamoci che un’altra giornata di merda è già a metà e presto finirà. Pensiamo positivo che una metà l’abbiamo già spalata. Il resto per domani.