Archivi tag: vermi

Abbraccio un teschio coi pidocchi

Informazioni deliranti scivolano su un teschio aperto come una fontana di sangue che guarda milioni di telespettatori incantati alla pubblicità della morte. Una nera signora avanza e rapisce le anime di cartapesta incollate alla sua presenza tra specchi di bromuro e potassio e una logica immanente di vermi in cerca di clienti.
Una zanzara paga il pedaggio autostradale per seppellirsi in cima a una montagna che emana la luce di stella e mi guarda atterrita come una patata fritta. Sogno l’immensità dell’altare che congiunge cielo e terra. Il cielo si dipinge di rosso e viene punteggiato da teschi sorridenti che suonano violini Stradivari in una litania incessante interrotta solo dallo scroscio del mio WC. Una nuvola si ghiaccia tra sonni trascendenti e il popolo di Sion che s’immerge in una laguna blu per amarsi in una docile premura segno di tempi che cambiano verso il color arcobaleno. I colori si amalgamano in una crema pasticcera che sa di zenzero pasquale e io me la bevo con ingordigia infantile.
Altri gatti concorrono alla bandiera della vittoria e si chiedono spaventati perché si trovano qui dopo essere stati adottati dal Paradiso. Nevica e nel mio palato si formano ghiaccioli. Nevica di neve trascendente sul villaggio ingrigito in mezzo agli abeti. I bambini rincorrono il giorno di Natale in un’aria di festa che illumina le anime del cyberspazio. Vola il suono elettrico di una vampira con le ali che insegue assetata la pelle di un bambino con gli orecchioni.

Un fisico bestiale

Mille pezzi di orsacchiotto si spellano vivi e l’amore di un sangue piove per ter. a. Lacrime d’addio nel decennale della liberazione dal male. La mandragola riempie l’aria di un vuoto pneumatico e la sabbia raffredda la terra venefica. Gas liquefatti si librano nell’aria e violano la verginità di una lucente pizzaiola al formaggio. Mozzarelle cadono come neve e nutrono battaglie di vermi voraci che divorano tutto quello che annusano. Lola, nuda, annaspa nel fango concupiscente e cerca con la mano una ciotola di formaggio incandescente per vivere un altro po’. Lola, calda,  sorride mentre un bufalo la guarda voglioso. Il mostro si avvicina. E studia la faccenda che si annuncia logisticamente complicata.

Dunno

Ludico affare ti agganci alla ripida palla che ti porta su montagne russe e tornadi cingolanti. Spettri roteanti si affacciano alla finestra e urlano di terrore alla vista dell’uomo. Dunno si addentra nel castello di pane aleatorio e giocondo, mentre il suono di un organo si distende su tutte le ragnatele nei secoli dei secoli. Un urlo gigante si sparge e Dunno  s’ingrassa di cibo e gioca col sangue di vermi che scoppiano come bottiglie di champagne per la gioia degli spettri che applaudono e per la prima volta dimenticano la millenaria tristezza della loro non vita.